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Un evento nell’Avvento -  l’amor che move il sole e l’ altre stelle  

Ha come titolo “l’amor che move il sole e l’altre stelle”  la serata di poesia, musica e animazione di sabato 10/12/2005 alle ore 21, nell’abbazia di Sant’Albino di Mortara. L’iniziativa è dell’associazione Culturale "Il Villaggio di Esteban". La regia, la ricerca dei testi e l'adattamento teatrale  portano la firma di Marisa Palombella. 

Il ricavato dell’incasso,  servirà a dare di nuovo la voce, con l’acquisto di una campana, a questo celebre campanile lomellino, carico di storia  e di significati .

Saranno recitati brani di Dante, Brecht, Quasimodo, Rilke, Baricco,Whittman , De Amicis, Gaber. 

La voce recitante è di Corrado Bega, attore di teatro. Recita testi di Macchiavelli, Manzoni, Verga, Wilde, Pirandello, Shakespeare, Moliere. Ha calcato le scene del Teatro Filodrammatici, del Piccolo Teatro Strehler, della basilica di S.Ambrogio a Milano e, non ultime per importanza, quelle del Teatro di Taormina e del  Teatro dell’Orologio di Roma. Per la televisione ha partecipato al lavoro “il Conte di Montecristo” per la regia di Ugo Gregoretti, nella soap opera “Vivere” ed in un episodio di “Casa Vianello”.

Le musiche sono interpretate da  Fabio Spruzzola, docente di chitarra e musica d’autore. Ha collaborato con il Teatro “Alla Scala” di Milano e tenuto concerti in Italia e all’estero.. Periodicamente collabora con Corrado Bega in spettacoli dedicati a Fabrizio De Andrè organizzati da “I Cantastorie”.

Il movimento corporeo è eseguito da due allieve del corso di animazione  teatrale che Marisa Palombella tiene da qualche anno all’Università del tempo libero di Vigevano.

Perché questa proposta culturale in questo particolare momento dell’anno? 

Perché l’Avvento è da sempre un tempo di riflessione e se possiamo dirlo con le parole dello scrittore Cristopher Baker di ozio, di lentezza, di nostalgia. Ma anche di riflessione su ciò che siamo e sul domani che ci attende. Sulla nostra parte spirituale, comunque essa si manifesti, che in questo periodo dell’anno emerge prepotente a dirci che non siamo solo merce  o consumo ma  persone che sognano, che sognano da sempre, anche se  spesso vanamente, il migliore dei futuri possibili. L’Avvento è da sempre anche un momento di speranza, in cui gli altri diventano meno lontani e le parole solidarietà, e convivialità delle differenze come amava dire Don Tonino Bello diventano più vicine. Abbiamo scelto la chiesetta di Sant’Albino che da molti anni accoglie i viandanti della via francigena perché ci sentiamo un po' tutto pellegrini. Alla ricerca dell’essenza più profonda del nostro essere in un mondo sempre più banale e grigio e anche perché ci sembra il luogo adatto per parlare  delle grandi e piccole storie dell’umanità.

Il Villaggio di Esteban