Marzo
2007
MEGLIO
PLATONE DEL PROZAC
La
filosofia esce dalla scuola ed entra nella via
quotidiana
Proposta di un corso
di filosofia per tutti confezionata
dallŽAssociazione culturale "Il
Villaggio di Esteban" -
Mortara
Con questa
ambizione , tutti i mercoledi del mese di
marzoa Mortara con sede ancora da definire a partire dalle ore 20,45 , si svolgeraŽ un primo gruppo di lezioni sulla
filosofia. Sulla rovinadelle ideologie, nella crisi delle coscienze , nel disagiodella societaŽ
contemporanea ma anche per il piacere diragionare sulle cose importanti
della vita avremo dunque ilmese prossimo a cena la "
filosofia." In questi incontri ci piacerebbe parlare di
tutto : dellacondizione umana , dei mali della vita e dellŽanima, deimali della civiltaŽ tecnologica , di quello che
contaveramente e che daŽ senso ad ogni nostra
alba, del rapportocon noi stessi, con le cose, con gli altri.
EŽ certo che nei quattro mercoledì in cui
ci incontreremo non potremo esaurire ogni
argomento.Allora inizieremo con i temi che piuŽ ci stanno a cuore, chemagari a lungo abbiamo
accarezzato e secretato nella nostraanima
, nelle nostre fumose riunioni durante le freddeserate invernali lomelline. La prima lezione si terraŽ mercoledì 7 marzo parlando dietica e di
tolleranza e dunque anche di pace e di nonviolenza: partiremo dal lavoro
fatto dal gruppo di letturache si eŽ di recente
creato in cittaŽ per parlare di HannaArendt e poi , subito
dopo, voleremo via con la riflessionefilosofica. Il 14
marzo invece faremo nostro un tema che ci intrigaparecchio: parleremo di
lavoro e di tempo libero, di ozio edi riappropriazione del nostro tempo di vita.Ma anche
di una societaŽ costruita sul consumo esullŽefficienza a
discapito degli altri possibili , il tempodelle scoperte e delle avventure,
il tempo del farecollettivo, il tempo della
riflessione. MercolediŽ 21 marzo
introdurremo invece il tema dellŽuomoin
rapporto con il sacro, lo spirituale cosi come eŽ
statoraccontato dai filosofi piuŽ
importanti nel divenire dellastoria. Termineremo
il 28 marzo parlando della felicitaŽ , unargomento
che contamina oggi sempre piuŽ anche
altrebranche del sapere umano, dallŽeconomia alla
sociologia. EdŽaltra parte chi lŽavrebbe mai pensato pochi anni fa che le"Lettere
sulla felicitaŽ" di Epicuro diventassero oggettodi continue
ristampe? . Ci piacerebbe che alla
fine del corso fossimo tutti ingrado di conoscere un pochino di piuŽ noi stessi e diconseguenza migliorare la nostra
qualitaŽ di vita..Per questo improbo
compito abbiamo chiamato una docenteche insegna Storia e
Filosofia in un Liceo di Vigevano eche da sempre apprezziamo
anche per la qualitaŽ dei suolibri che
parlano del significato del recupero dellamemoria storica nella
tradizione orale lomellina. E dunquedi fiabe, di folletti, di streghe,
di buffoni, di santi e dieroi: Antonietta Arrigoni. Appena ci
eŽ venuta a trovare lŽabbiamo sepolta di
domande.. Le abbiamo chiesto il percheŽ la filosofia oggi eŽ cosiapprezzata e nascono ovunque, incontri, corsi e
festival? Ciha raccontato che a suo avviso esiste oggi una fortericerca di se stessi, un continuo
interrogarsi dellŽuomo ,anche percheŽ viviamo in un mondo in cui ci sentiamo
semprepiuŽ estranei. In parte eŽanche una moda ma eŽ indubbio
cheesiste in tutti noi un grande bisogno
di riflettere sul senso della nostra storia personale e
collettiva.La filosofia puoŽ dare
risposte agli interrogativi dellanostra vita e rappresenta
una ricerca di senso e
divalore. Meglio Platone del Prozac : cosiŽ abbiamo voluto chiamarequesto nostro corso anche
per ricordare che eŽ possibile curarsi con la
filosofia.. Platone sosteneva che la filosofia eŽ la medicinadellŽanima, per
questo la cura di se stessi dovrebbe passareanche attraverso la riflessione
sui problemi esistenzialidella nostra vita , sui
grandi problemi dellŽumanitaŽ.Il Prozac in effetti daŽ una
risposta chimica che nonmigliora la persona. La filosofia invece dà
risposte,oppure, anche quando non ne dà e lascia
solo dubbi, rappresenta sempre e comunque un momento di costruzione
delsè, un prendersi cura della propria parte piuŽ profonda."Un percorso interiore in cui tu
sei il protagonista , nonsei dipendente da un sostanza
chimica e non perdi la tua autenticitaŽ
e la tua consapevolezza."In sintesi si potrebbe dire che la
filosofia puoŽ aiutarea vivere meglio, ma
anche a vivere peggio: in ogni casoquando ti interroghi sai che potresti
fare anche lŽesperienza del dolore e dello
smarrimento, odellŽimpotenza nel non
sapere risolvere le grandiquestioni del mondo . "CioŽ crea angoscia ma in ogni
casorimani sempre tu il protagonista della tua
vita." Secondo un sociologo oggi molto apprezzato ,
Zygmunt Bauman, nellŽuomo di oggi non esiste né passato, né futuroma
solo un eterno presente. Questo ci riporta al problemadel tempo e alla
filosofia della storia: i filosofi si sonosempre interrogati sul senso del
tempo nella vitadellŽumanità. In questa nostra
società il rischio è che tusei espropriato dal tuo tempo perché vivi un
tempo che non èpiuŽ tuo, nel senso che è
gestito da altri che possonoessere i datori di lavoro, i mass media, la
scuola, e questoeŽ un tempo in cui
sono cadute anche molte certezze, percui è
finito un rapporto positivo con il passato La vecchiacultura popolare aveva
un rapporto positivo con il passato e con la propria memoria
storica e questo serviva a nutrire il presente. Adesso invece la mancanza di
certezzeti impedisce di progettare il futuro e
quindi si vive quasisospesi in un mondo che non consideri tuo, che non
tiappartiene piuŽ, che ti è distante. Per
progettare dinuovo il futuro bisognerebbe quindi recuperare i legami
conil passato, e cercare di vivere in
una prospettiva chepotrebbe essere di utopia, dover però lŽutopia serve ancheper ricostruire il presente.
" EŽ necessario recuperare
leutopie del passato e inventarne di nuove per potersiriappropriare del
futuro". I sociologi dicono che in
alcunimomenti della storia, ad esempio nei momenti più critici,come la
seconda guerra mondiale o il Sessantotto, i giovaniche hanno vissuto in
quellŽepoca hanno avuto la possibiltàdi riappropriarsi del potere della memoria
futura, diprefigurarsi un futuro
e di realizzarlo. Questo non eŽ èpiù
possibile oggi in quanto i giovani post moderni vivono in una
dimensione sospesa. Abbiamo pensato a questo punto al
filosofo Luciano Valle , intervenuto
nei mesi scorsi , proprio sulle pagine delCaffeŽ e
che nei suoi ragionamenti parla di eco-filosofia,cioeŽ del bisogno di un approccio piuŽ forte tra uomo enatura....Si
tratta di un nuovo modo di vedersi parte dellŽambiente.Nelle diverse
scuole filosofiche che si sono succedutelŽuomo eŽ sempre stato
visto slegato dalla natura.Soltanto dallŽ
ottavo e nono secolo si eŽ
verificato ungrande cambiamento di ottica filosofica che ha posto
lacentralitaŽ della riflessione sullŽambiente. Ad esempio,il
messaggio di Jonas eŽ
affascinante percheŽ trasforma gliimperativi
categorici di Kant in imperativi che non
hannopiuŽ a che fare con lŽumanitaŽ, ma con la natura. "Vivi -diceva Jonas - tenendo presente che la natura ha i
suoidiritti e che tu sei parte integrante di questo mondo."AllŽinizio si pensava che i diritti fossero solo
quellicivili o quelli politici, poi venne il
tempo del dibattitosui diritti sociali ed economici. Ora si parla di
dirittidellŽambiente al di là
del suo interagire con lŽuomo:insomma la terra viene vista come un grande
organismovivente , o, come gia pensavano i greci, come un
grandeanimale dove tutto era in intima
relazione."Un ultima curiositaŽ: è lecito domandarsi se la filosofiasia un
patrimonio solo della civiltaŽ occidentale o di
ognipopolo del mondo. " La filosofia eŽ anche
orientale: infattireligioni come lŽinduismo o il
buddismo hanno
forticontenuti filosofici.".Esiste una sapienza, una saggezza
trasversale in tutti ipopoli che ha anche contenuti filosofici e
questo in ognicampo del sapere .E considerato che, come diceva
Aristotele "ogni uomo eŽfilosofo anche quando non
eŽ cosciente di filosofare", sipotrebbe dire che cŽeŽ un sapere filosofico
comune ad ogniessere umano ovunque questo si
trovi. .Le persone oggi sono sempre di corsa,
vivono un disagioprofondo , una separazione tra lŽessere e lŽapparire
,consumano indifferentemente merci ed emozioni in quantitaŽindustriali e non sono per nulla felici come
recenti studihanno dimostrato.Insomma, un uomo quello moderno
che sta cercando nuovestrade e fa fatica a trovarle. PuoŽ pensare di ritrovarle con la filosofia?
"Sarebbe bello che questo corsodiventasse una grande
incontro di modi di pensare, undialogo serrato ma aperto ad ogni
riflessione, un pensierodivergente in grado di confrontarsi con
le autoritaŽfilosofiche del passato,con gli
altri, ma anche con sestessi per trovare insieme nuove
chiavi di lettura delnostro mondo interiore e del mondo che sta
fuori dalla porta. Non rimane a questo punto che
invitare tutti i filosofilocali ad iscriversi al corso, durante
il quale verrannoforniti schede e testi degli argomenti
trattati e chesicuramente molti saranno invogliati ad
approfondire.