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La musica? Nelle strade

Corso sulla cultura popolare – dai cantastorie ai cantautori



La storia e la cultura della lomellina passa anche attraverso le testimonianze orali ed i proverbi.

La cultura popolare ha infatti la stessa dignità della cultura dotta. Inoltre la “piccola storia” quella che peraltro non abbiamo mai studiato sui nostri libri di scuola, ovvero la storia delle classi subalterne e di periferia può essere altrettanto importante della “grande storia”.

Una cultura orale scompare nel momento in cui interpreti e testimoni non sono più in grado di trasmettere il proprio messaggio, con il patrimonio di conoscenze necessario alla vita quotidiana, alle generazioni seguenti.

Così è successo e sta succedendo anche in Lomellina, la lingua e le forme che questa cultura esprimevano e in parte ancora esprimono, tramandate in ambito familiare e all’interno delle comunità non sono più in grado di esercitare la loro funzione da quando i diretti protagonisti della civiltà della terra e della fatica sono usciti silenziosamente di scena in questo secondo dopoguerra. Ma la memoria del loro lavoro, e della loro cultura, spirituale e materiale , il loro dialetto, i loro proverbi rimangono ancora vivi e ci offrono una traccia per tornare a mettere insieme, e a ritrovare la continuità che esiste tra passato e presente.

Dai cantastorie ai cantautori e’ un corso in quattro lezioni tenute dall’antropologo Vigevanese Prof. Marco Savini, che intende ripercorrere la storia, la narrazione, le fiabe, i canti della risaia lomellina. E dai cantastorie di un tempo visti come professionisti a loro modo della cultura popolare si passera’ nell’ultimo incontro a raccontare i nuovi cantastorie, quelli che hanno di recente messo in musica la modernità.

Il corso prevede l’ascolto di brani musicali, la visioni di filmati, saranno distribuite dispense e bibliografie sui temi trattati e si svolgerà in modo interattivo, sollecitando interventi e recuperando memoria storica.