Home

Associazione culturale “Il villaggio di Esteban” – Mortara.


DENOMINAZIONE, COSTITUZIONE, SEDE

Art.1 - È costituita l'organizzazione di volontariato avente le caratteristiche di organizzazione senza scopo di lucro di solidarietà sociale denominata "Il villaggio di Esteban".

L’Associazione è retta dal presente statuto in ottemperanza a quanto stabilito dalla L.266/91, dalla L.R. 22/93, dalla normativa relativa alle organizzazioni che operano senza scopo di lucro a fini di solidarietà sociale, dal nostro ordinamento giuridico e si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

L'Associazione ha durata illimitata. L’anno sociale inizia il 01 Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Art.2 - L'Associazione ha sede in Mortara (PV) Via Beldiporto 10. Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia.

Art.3 - L'associazione non ha fini di lucro. Essa è un organismo aperto, autonomo, pluralista, democratico e progressista che ha per scopo l'attuazione della diffusione della cultura come strumento per la tutela e il miglioramento della qualità della vita.

  1. L'associazione ha l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale

  2. E’ espressamente vietato, all'Associazione di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la distribuzione o la destinazione non sia imposta dalla legge.

  3. L'Associazione opera nella più ampia trasparenza ed ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

  4. L'Associazione ha l'obbligo di devolvere il patrimonio, in caso di suo scioglimento, per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative d'utilità sociale o fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge

  5. L'Associazione ha l'obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale.

  6. L'associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall'Assemblea ordinaria dei soci, ad altre organizzazioni, quando ciò torni utile al conseguimento dei suoi fini sociali;

  7. Nessun membro di diritto può essere presente negli organi sociali o collegiali

  8. I soci ordinari garantiscano l'effettività e l'uniformità del rapporto associativo, venendo espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, purché in regola con il pagamento delle quote sociali. Gli stessi hanno diritto di voto, attivo e passivo, e di espressione nell'assemblea. Possono essere eletti nelle cariche sociali e negli organi collegiali.

  9. I soggetti che ricoprono cariche associative non possono essere retribuiti in alcun modo, e pertanto non possono intrattenere con l'organizzazione rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L'attività resa dal socio volontario non deve essere in alcun modo retribuita, sia da parte dell'organizzazione di appartenenza sia dal soggetto beneficiario; naturalmente è prevista la possibilità di ottenere il rimborso delle spese effettivamente sostenute in nome e per conto dell’associazione purché preventivamente stabilite dall'organizzazione. L’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

SCOPI

Art.4 - Le finalità dell'organizzazione sono descritte nel suo manifesto di costituzione approvato dai soci fondatori. A tal fine l’Associazione potrà svolgere, a mero titolo esemplificativo, le seguenti attività in ambito sociale-culturale-educativo:

  1. promozione della cultura;

  2. attività educativa e didattica nelle scuole e in altri contesti; concerti, spettacoli musicali e rappresentazioni teatrali;

  3. lezioni, dibattiti, conferenze, congressi, seminari e mostre;

  4. iniziative per il tempo libero ed il turismo;

  5. creazione di attività atte alla valorizzazione dello sviluppo e della crescita sociale;

  6. promozione a attuazione di iniziative per l'incontro, l'integrazione e lo scambio culturale con culture e tradizioni differenti.

  7. attività in campo editoriale ed azioni volte al recupero delle tradizioni;

  8. valorizzazione e promozione del patrimonio artistico storico e ambientale;

  9. promozione di una cultura ecologista tesa alla salvaguardia di tutte le forme di vita, del loro habitat naturale e della salute della persone;

  10. promozione della diffusione della cultura non violenta anche con la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi culturali.

  11. svolgimento di tutte le attività che risultino utili per il raggiungimento dei fini che si propone, anche mediante appositi accordi o convenzioni con persone, società, associazioni, enti ed istituzioni, sia pubblici che privati. Le attività potranno svolgersi su tutto il territorio nazionale ed extra-nazionale.

I mezzi posti in essere per la realizzazione delle finalità dell'associazione devono tenere conto dei tempi diversi di presa di coscienza delle persone e devono essere rispettose della loro dignità. I mezzi utilizzati per il raggiungimento di un fine ne caratterizzano il risultato. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

PATRIMONIO ED ENTRATE

Art.5 - il patrimonio è costituito:

1) dai beni mobili registrati ed immobili che diverranno di proprietà dell'associazione;

2) dagli eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze Bilancio;

3) da eventuali erogazioni donazioni e lasciti.

Art.6 - Le entrate dell'associazione sono costituite:

  1. dalle quote sociali e dai contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali dell'Associazione;

  2. dai proventi derivanti dall'organizzazione di manifestazioni e attività produttive marginali;

  3. dai contributi d'Amministrazioni statali e locali, d'Enti e di privati, dai rimborsi derivanti dalle convenzioni;

  4. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attività sociale.

SOCI

Art. 7 - Possono fare parte dell'associazione tutti coloro che, sottoscrivendo il modulo d'adesione e versando la quota sociale stabilita dal Consiglio Direttivo, accettano il presente statuto e le finalità dell'Associazione, fatto salvo il diritto di dimettersi in ogni momento.

Possono essere esclusi, con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo e fermo restando la possibilità di ricorso all'Assemblea, quei soci che non si attengano alle norme statutarie, nonché coloro che si comportano indegnamente ed in contrasto con le direttive del Consiglio, dell'Assemblea e con gli scopi che l'Associazione si prefigge.

Art. 8 - Tutti i soci hanno diritto di conoscere ed intervenire sull'attuazione dei programmi. Possono partecipare a tutte le attività ed usufruire di tutti i servizi dell'Associazione.

Art 9 - I soci dell'Associazione si dividono nelle seguenti categorie:

Soci fondatori

Soci ordinari.

Soci sostenitori

Sono soci fondatori tutti coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente Statuto.

Essi hanno tutti i diritti e i doveri previsti dal presente statuto e in particolare a quanto espresso nell'art. 3/9 e nell'art. 7.

Sono soci ordinari tutti coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta. Essi hanno tutti i diritti e i doveri previsti dal presente statuto e in particolare a quanto espresso nell'art. 3/9 e nell' art. 7.

Sono soci sostenitori tutti coloro che pagano la tessera di iscrizione senza sottoscrivere il presente statuto. Essi non hanno l'obbligo di rispettare i doveri del presente statuto e possono presenziare alle riunioni senza diritto di voto.

La qualifica di socio ordinario o fondatore si perde per

  • dimissioni, decesso, esclusione

  • per mancato versamento della quota sociale nei termini decisi dal Consiglio Direttivo

Il socio può in qualsiasi momento notificare la volontà di recedere senza alcun onere a carico. Il recesso ha effetto immediato

In caso di perdita della qualità di socio per recesso, per esclusione o per qualunque altra causa, né il socio, né i suoi aventi causa potranno pretendere alcunché dall’Associazione

Art.10 - Gli Organi dell'Associazione sono: L'Assemblea Generale dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente del Consiglio Direttivo (che è presidente dell'associazione) Tutte le cariche associative sono elettive.

Art.11 - L'Assemblea è composta da tutti i soci fondatori ed ordinari e compete ad essa:

  1. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo

  2. Approvare, entro tre mesi dalla conclusione dell'anno sociale, il rendiconto e la relazione delle attività dell'anno precedente.

  3. Approvare entro tre mesi dalla conclusione dell'anno sociale il programma e il preventivo economico per l'anno successivo;

  4. Approvare eventuali modifiche allo Statuto o scioglimento dell'Associazione (con la presenza di almeno i ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti);

  5. Approvare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio (con il voto favorevole di almeno di almeno i ¾ degli associati)

  6. Deliberare su ogni argomento proposto dal Consiglio Direttivo e dai soci.

L'assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta l'anno per l'approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi. Può essere convocata in seduta straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o sia richiesto da almeno un decimo degli aderenti. La convocazione dell'assemblea ordinaria viene inviata a ciascun socio almeno 15 giorni prima della riunione Le deliberazioni dell'assemblea in prima convocazione devono essere prese con intervento della maggioranza assoluta (metà più uno) dei soci e dalla maggioranza dei voti degli intervenuti. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo minimo intervallo di almeno un'ora dalla prima convocazione, l'adunanza sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. E' facoltà dell'assemblea eleggere un presidente dell'adunanza.

Nelle deliberazioni che riguardano il bilancio non hanno diritto al voto i membri del Consiglio Direttivo. Nelle deliberazioni che attengo all'interesse di uno o più associati specificatamente individuati, questi non hanno diritto al voto.

Ogni socio avente diritto di voto può rappresentare per delega un massimo di altri due soci. Di ogni assemblea deve essere redatto processo verbale.

Art.12 - II Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri eletti dall'Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Nel caso di decadenza di un consigliere, lo stesso sarà surrogato da parte dell'Assemblea entro 30 giorni e resterà in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito.

Di ogni riunione deve essere redatto un verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno ogni 3 (tre) mesi ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei componenti. Il Consiglio Direttivo viene convocato mediante avviso ai singoli componenti almeno tre giorni prima della data di riunione. Per la validità delle adunanze e delle delibere, occorre la presenza della maggioranza semplice dei membri (¾).

Spetta al Consiglio Direttivo il perseguimento degli intenti e delle finalità dell'Associazione.

In particolare esso:

  1. Elegge al suo interno il Presidente e il Vice-Presidente

  2. Nomina il Segretario, che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo;

  3. Redige il resoconto morale e il resoconto finanziario

  4. Determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dai soci, promuovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa;

  5. Delibera sull'ammissione o le eventuali esclusioni dei soci;

  6. Determina gli accordi con eventuali collaboratori occasionali strettamente necessari per la gestione delle attività dell'Associazione;

  7. Nomina, all'occorrenza, un Direttore deliberando i relativi poteri, sempre nei limiti consentiti dal presente Statuto e dalla disponibilità di bilancio;

  8. Fissa le norme per il funzionamento dell'Associazione e stabilisce la quota annuale a carico dei soci aderenti;

  9. Può nominare comitati e commissioni, composti da almeno tre soci, ai quali saranno conferiti i poteri necessari per l'espletamento dell'incarico affidato.

Art. 13 - II Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, dura in carica due anni ed è rieleggibile. in caso di cessazione dall'incarico, verrà surrogato dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni e resterà in carica fino alla formale scadenza del consiglio stesso. Inoltre:

  1. Convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo;

  2. Provvede all'esecuzione delle deliberazione oltre ad esplicare funzioni sue di propulsore dell'attività dell'Associazione;

  3. Fissa i giorni delle adunanze ordinarie e straordinarie del Consiglio Direttivo, stila l'ordine del giorno e dirige i lavori e le discussioni;

  4. Compie atti conservativi riguardanti il patrimonio e le rendite dell'Associazione;

  5. In caso di sua assenza o impedimento dichiarato, i suoi compiti vengono assunti dal Vice Presidente;

  6. Ha la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed è autorizzato ad eseguire incassi per conto dell'Associazione per gli scopi stabiliti.

  7. In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella successiva riunione.

Dei lavori del Consiglio dovrà essere redatto verbale e trascritto sull’apposito registro.

VARIE

Art. 14 – L’Associazione è tenuta alla registrazione e conservazione dei seguenti documenti: verbali delle assemblee ordinarie e straordinarie, verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, libro Soci. E’ garantita la pubblicità degli atti e dei registri

Art.15 - Le riunioni degli organi collegiali dell'Associazione saranno tenute in luogo da destinare, decisi di volta in volta, dal Consiglio Direttivo e, in caso di urgenza, dal Presidente.

Art.16 - Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa richiamo alle vigenti norme del Codice Civile, della Legge 266/91, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.

^  torna a inizio pagina  ^